Gold

Pubblicato su american madness, everyday life, meditations, san francisco il Maggio 16, 2008 da plax

Sorpresi da temperature quasi tropicali, ci rifugiamo sul patio in infradito e pantaloni corti, pensando che dopotutto si tratta di uno splendido finale. E così lo abbiamo celebrato: con vino bianco, cioccolato, fragole e politica. Da in cima alla collina, la baia si apre di fronte a noi, ed il tramonto rosseggia di splendore dorato.

Forse avevi ragione quando hai detto che la storia personale di ognuno di noi, per averci condotto fino a qui, deve essere davvero interessante e complicata. Non so se la mia lo sia, ma tutto il mio vissuto, visto in retrospettiva, sembra straordinariamente appropriato.

Certo, ancora una volta tutto sembra finire. Ma per me rinascerà un’ultima volta, e malgrado siano stati solo quattro mesi, non potrò dimenticarvi.

And so will you, sweet California. All you gave us shall not be forgotten.

Dream of All

Pubblicato su poetry il Maggio 13, 2008 da plax

Qualcosa è cambiato.

Non userò mai più ricordi, ne ho abusato. E forse luci ed ombre mi hanno accecato per troppo tempo. Chi mi leggeva lo sa, lo sa bene. E’ tempo di dedicarsi alle sfumature.

Non ho scritto per tanto, ma ora ne ho fame.

Dream of All

Si poteva credere
all’immortalità
per un istante

vedendo l’aria
fremere un tratto
di giovinezza inconsueta

educata mistica
di esseri verticali
centro dei centri

scivolarono
verso l’ultima parentesi

Journalism

Pubblicato su Uncategorized il Maggio 2, 2008 da plax

…meno male che ci si può sempre ridere sopra.

Comrades

Pubblicato su politics il Aprile 28, 2008 da plax

Che disastro.

Roma volta pagina, come no. Con un bel braccio destro teso al cielo.

(ma anche noi, chi avevamo candidato?)

College

Pubblicato su american madness, everyday life, meditations, san francisco, wild mood swings il Aprile 28, 2008 da plax

Temo che verrà ben presto il giorno in cui smetteremo di sentirci onnipotenti, giovani, inarrestabili. E quel giorno ci sorprenderà soli, nel nostro appartamento preso in affitto, nel preciso istante in cui stiamo per mettere in microonde una busta di cibo surgelato.

Io ho diritto a tutto questo, ma non mi illudo che duri. E anche se durasse, forse non mi basterebbe.

lasciando questa frontiera scura
la nostra America vera
è solo lama di luna
vita che spezza la schiena

Modern Politicians

Pubblicato su politics il Aprile 24, 2008 da plax

Attardandosi sulla frontiera colabrodo della laicità, rischiamo di esagerare l’importanza dei nuovi compagni di viaggio “teodem”, faticando a riconoscerli membri a pieno titolo del Partito democratico. Il fastidio diffuso nei confronti di Paola Binetti si alimenta di un equivoco. Tutt’altro che un retaggio clericale d’altri tempi, né impiccio né residuo, col suo cilicio e la sua affiliazione all’Opus Dei, la Binetti è figura politica modernissima. Il futuro ce ne riserverà sempre di più, non necessariamente agganciate come lei a una relazione fiduciaria con la gerarchia ecclesiale.

O Gad Lerner è impazzito o ha un nuovo pusher.

Hounds of Love (A-Roving)

Pubblicato su wild mood swings il Aprile 20, 2008 da plax

Intrappolato dentro ad un eterno ritorno stile Nietzsche, mi accorgo di essere molto meno complicato di quanto credessi. I miei pensieri saranno anche complessi, ma i miei desideri li potrei snocciolare così, uno dopo l’altro, e magari vi sorprenderebbero nella loro banalità.

When I was a child
running in the night
afraid of what might be
hiding in the dark
hiding in the street
and of what was following me
now hounds of love are hunting
I’ve always been a coward
and I don’t know what’s good for me

Che poi il mondo mi offra tutto l’opposto, e in quantità, è un altro paio di maniche.

Peace.

And If

Pubblicato su meditations, music, wild mood swings il Aprile 19, 2008 da plax

E se la vita è solo calore e colpi di testa
e non ci fa sentire più di una frequenza diversa
tra testa e cuore
fra dire e fare
questo è l’ultimo atto e poi fermati
come se fosse la prima volta
questo è l’ultimo atto e poi sognami
ancora di più…

Leave Me Sleeping, Dreaming Only Of Spring

Pubblicato su music il Aprile 16, 2008 da plax

Forse molti di noi blogger sono un po’ troppo giovani per ricordare i mixtape. Ma io ricordo con una certa nostalgia come, nell’era predigitale della musica, si usasse una vecchia cassetta per registrare dalla radio e poi riascoltare indefinitamente le canzoni preferite. E poi, una volta venute a noia, ci si poteva registrare sopra.

Reintroducendo una vecchia idea con nuovi mezzi, inizierò a creare i miei personali mixtape, con cadenza mensile, su Muxtape. Le canzoni - caricate da me - sono liberamente ascoltabili per intero, ma ovviamente non scaricabili. Il mixtape di Aprile lo trovate qui sotto.

Leave Me Sleeping, Dreaming Only Of Spring

Ascoltatelo, non appena avete un minuto e siete senza musica sottomano. E’ la mia personale colonna sonora di un mese alquanto travagliato. E al di là di Povera Patria, della cui presenza senz’altro comprenderete la ragione…ogni canzone ha un suo preciso significato, che vi dirò se mi torturate abbastanza. :-)

Enjoy.

Breaking The Silence

Pubblicato su politics il Aprile 16, 2008 da plax

Rompo due giorni di silenzio sulle elezioni politiche, ma dirò solo tre cose, e non ne parlerò mai più.

Uno. Ha vinto l’Italia degli stracazzi propri. Quella che non riesce nemmeno a comprendere il concetto di collettività.

Due. Lasciate che mi serva delle parole di un arguto collega per questo punto:

Signori, capiamolo: alla stragrande maggioranza degli italiani Berlusconi piace, gli piacciono i suoi valori e vuole essere guidata da lui!

E lo sanno benissimo che non è adatto, che è una brutta persona e che si circonda di incapaci e di loschi figuri. Lo sanno perfettamente.
E lo votano *per quello*.

Votano Berlusconi perché sono disperati. Nel vero senso della parola. Non hanno speranza.
Cioè non sperano più in una risoluzione “di sistema” dei problemi, in un passo avanti collettivo. Non credono, insomma  (direi anche con alcune ragioni), in una prospettiva di giustizia, fosse anche minima.

Sanno benissimo, gli italiani, che Berlusconi fa esclusivamente i fatti suoi (e tra l’altro tra un po’ li avrà fatti tutti, cosa gli manca ancora?) e insegue in seconda battuta un sogno delirante di gloria personale.
Lo sanno benissimo e conoscono perfettamente il suo valore morale.
È per quello che tutti a parole dicono di non amare Berlusconi ma poi all’atto pratico lo votano eccome.

Il fatto è che nella disperazione un capo disastroso e pronto a tutto può essere un’opportunità, perfino se ti disgusta. Cioè, se non c’è più speranza, se non credi nella giustizia, un potente gradasso è quello che fa per te.

Perché, in uno scenario senza speranza, gli interessi del potente gradasso di turno possono essere in parte anche i tuoi.

Tre. Alcuni miei amici stranieri - sentiti i risultati elettorali - mi hanno scherzosamente offerto la loro cittadinanza. E per una volta ho quasi voglia di accettare per davvero.