Questa sera ho avuto modo di conversare lungamente con un repubblicano panciuto, studente di teologia e fervente cattolico. Ho cercato di spiegargli (con scarso successo) che c’è una certa contraddizione tra l’essere cattolici e il desiderio di sganciare testate nucleari sull’Iran. Dopodichè ho cercato di fare passare il concetto che l’essere di nessuna chiesa non fa di me un seguace del comunismo. Alla fine ho lasciato perdere.
Ascolto ripetitivamente l’ultimo live di Howard Jones, e penso che l’ultimo singolo dei Goldfrapp non sia niente di che.
Ho non uno, ma cento amici fragili e splendidi. E trovo in me una forza di cui non conosco l’origine; ma so che qualcuno la chiamerebbe dignità.
Trovare una valida ragione per andare a letto alle 3 ogni notte si sta facendo sempre più difficile.
Ieri sera sono andato a festeggiare la vittoria di Hillary in California. Al comitato per Obama. Diciamoci la verità, Hillary è così stronza che non posso non tenere per lei.
L’inizio dell’apprendimento del francese è rimandato a domani. Come da tre settimane a questa parte.
Monte Carlo: voglio farne una filosofia di vita.
…but I’m afraid I’ll always be hopelessly devoted to them!