Breaking The Silence

16 04 2008

Rompo due giorni di silenzio sulle elezioni politiche, ma dirò solo tre cose, e non ne parlerò mai più.

Uno. Ha vinto l’Italia degli stracazzi propri. Quella che non riesce nemmeno a comprendere il concetto di collettività.

Due. Lasciate che mi serva delle parole di un arguto collega per questo punto:

Signori, capiamolo: alla stragrande maggioranza degli italiani Berlusconi piace, gli piacciono i suoi valori e vuole essere guidata da lui!

E lo sanno benissimo che non è adatto, che è una brutta persona e che si circonda di incapaci e di loschi figuri. Lo sanno perfettamente.
E lo votano *per quello*.

Votano Berlusconi perché sono disperati. Nel vero senso della parola. Non hanno speranza.
Cioè non sperano più in una risoluzione “di sistema” dei problemi, in un passo avanti collettivo. Non credono, insomma  (direi anche con alcune ragioni), in una prospettiva di giustizia, fosse anche minima.

Sanno benissimo, gli italiani, che Berlusconi fa esclusivamente i fatti suoi (e tra l’altro tra un po’ li avrà fatti tutti, cosa gli manca ancora?) e insegue in seconda battuta un sogno delirante di gloria personale.
Lo sanno benissimo e conoscono perfettamente il suo valore morale.
È per quello che tutti a parole dicono di non amare Berlusconi ma poi all’atto pratico lo votano eccome.

Il fatto è che nella disperazione un capo disastroso e pronto a tutto può essere un’opportunità, perfino se ti disgusta. Cioè, se non c’è più speranza, se non credi nella giustizia, un potente gradasso è quello che fa per te.

Perché, in uno scenario senza speranza, gli interessi del potente gradasso di turno possono essere in parte anche i tuoi.

Tre. Alcuni miei amici stranieri – sentiti i risultati elettorali – mi hanno scherzosamente offerto la loro cittadinanza. E per una volta ho quasi voglia di accettare per davvero.


Azioni

Informazione

3 risposte

16 04 2008
Ila

Povera Patria.. E non ho altro da dire..

16 04 2008
Filo

Finalmente qualcuno che trova il coraggio per spiegare chiaramente quanto il voto rifletta l’attuale cultura del nostro paese.

20 04 2008
Lisa

Io avevo pensato di rimanere in Spagna, dove mi trovavo il giorno dei risultati elettorali, ma poi sono tornata a casa.. -_-’

Lascia un commento