Attardandosi sulla frontiera colabrodo della laicità, rischiamo di esagerare l’importanza dei nuovi compagni di viaggio “teodem”, faticando a riconoscerli membri a pieno titolo del Partito democratico. Il fastidio diffuso nei confronti di Paola Binetti si alimenta di un equivoco. Tutt’altro che un retaggio clericale d’altri tempi, né impiccio né residuo, col suo cilicio e la sua affiliazione all’Opus Dei, la Binetti è figura politica modernissima. Il futuro ce ne riserverà sempre di più, non necessariamente agganciate come lei a una relazione fiduciaria con la gerarchia ecclesiale.
O Gad Lerner è impazzito o ha un nuovo pusher.
Nuovo pusher, e non è il solo di questi tempi.
Sono qua, mio buon plax, ma entro il 30 devo finire di scrivere un libro e sedurre una deliziosa matta biondo paglierino..