The Nuclear Option

24 05 2008

Rompo il mio meritato silenzio hawaiiano per dire una cosa che mi preme e di cui in questi giorni si discute molto.

L’Italia oggi ha la possibilita’ di riparlare di nucleare. Il governo in carica – come sapete – non mi piace ma questa e’ un’ottima occasione per fare giustizia alla politica energetica in ginocchio di un Paese come il nostro. Se ne riparli, dunque. Se ne riparli con obiettivita’ e senza pregiudiziali. E soprattutto senza dire cazzate al solo scopo di spaventare la gente, come fanno ad esempio gli amici Verdi:

“Quella nucleare – spiega Bonelli – è un’energia pericolosa, un incidente può contaminare per migliaia di anni il territorio e non è stato ancora risolto il problema dello smaltimento delle scorie. E’ quanto vogliamo ricordare a quelli che oggi vorrebbero riportare in Italia il dibattito sul nucleare. A loro diciamo: raccogliete le firme, chiedete agli italiani, democraticamente, che vogliono tornare all’energia nucleare. Senza dimenticare che questo tipo di energia implica per forze di cose la costruzione della bomba atomica”.

Cosa significhi la frase in grassetto e’ un mistero per tutti, dal momento che l’uranio usato nelle centrali NON puo’ esplodere e che dal combustibile esausto e’ pressoche’ impossibile ricavare materiale utile per un ordigno. Questo naturalmente un tecnico lo sa, ma la gente no, e questo fa il gioco del politico.

Io faro’ la mia parte, naturalmente, facendo informazione corretta ed imparziale. Per cui se tenete al vostro benessere, e tenete alla possibilita’ di continuare a consumare energia in futuro…pensateci, al nucleare.


Azioni

Informazione

6 risposte

24 05 2008
Batrace

Nuclear launch detected.

24 05 2008
Ila

Non me ne intendo molto di energia nucleare, ma da quello che sapevo, noi la usiamo già, importandola dall’estero.
In questo modo la paghiamo moplto di più, e certamente se scoppia una centrale in Francia ne rimaniamo danneggiati comunque. A questo punto non mi sembra affatto una cattiva ideale costruirne anche in Italia, dal momento che si spera che le centrali siano tenute decisamente in condizioni migliori di quelle in Russia, dove la centrale non è certo esplosa perchè l’energia nucleare è pericolosa..
Poi dimmi se ho sbagliato qualcosa, perchè è il tuo ramo, non il mio!^^

24 05 2008
Andrea Garnero

Caro Plax,
sono passato apposta a cercare questo post! :-)
Il dibattitto in Italia è ovviamente già scaduto in discussioni poco edificanti totalmente ideologiche.
Ho due domande da farti, temo piuttosto complicate da affrontare in un blog.
Che prospettive e che tempistiche ci sono per questa tecnologia di quarta generazione di cui tanto si parla? Quali sarebbeo le differenze sostanziali con quelle precendenti?
Dal punto di vista economico è un investimento redditizio? Cominciamo a costruirle ora, le avremo nel 2030. In quel momento quanto costerà l’uranio? Riusciremo a rientrare dei costi? Non è piuttosto meglio agire in cooperazione con stati che già hanno il nucleare per risparmiare in bolletta elettrica e investimenti in centrali? La mia idea (per fortuna on solo mia) è che l’Europa debba essere autosufficiente, non tanto l’Italia in quanto paese.
Goditi le vacanze e rispondimi con calma!
Un abbraccio e grazie.
Andrea

26 05 2008
Yaxara

Mi associo alla campagna per l’informazione corretta e imparziale sul nucleare. E anche io sono curiosa di sapere cosa si intende con la frase in grassetto…

27 05 2008
Perplesso

Io non capisco perchè dovremmo investire sul nucleare, invece. Dal momento che esiste un fottio di alternative veramente ecosostenibili, sistemi di consumo intelligenti, pannelli fotovoltaici…BAH.
Voglio sperare che il cambio d’attributo da ‘nucleare’ ad ‘energetica’ sia stato indice di qualcosa, e che l’America di cui tanto si dice della rosa non abbia solo il gambo ^^.
Comunque lo sai che non me ne intendo, per cui ho scoperto il fianco.

2 06 2008
plax

Andrea, ti risponderò certamente con calma, anche perchè a molte delle domande che mi fai non ho risposte su due piedi. Devo consultare un po’ del mio materiale, ma farò presto un altro post apposito.

Per il momento, vorrei precisare un paio di punti.

Sull’efficienza energetica, accordo totale. Come pure sui pannelli fotovoltaici, ma chi crede di mandarci avanti un Paese è un illuso; io sul tetto di casa mia nel frattempo li ho fatti installare, alla faccia di chi dice che non credo nelle energie rinnovabili.
Si parla di Generazione IV, si parla di fusione. Ma non possiamo fondare un piano energetico su qualcosa della cui realizzazione, oggi, non abbiamo la certezza. Nè possiamo assumere arbitrariamente che i costi di realizzazione degli impianti eolici e solari scenderanno in futuro.

L’Italia si trova in una situazione energetica grave, a cui occorre porre rimedio al più presto. Occorre pianificare attentamente ora per evitare i black-out a cui abbiamo spiacevolmente assistito in passato. La costruzione di nuove centrali pare una scelta obbligata…dunque, che centrali costruire? Siamo sicuri di voler ricorrere ancora al carbone e al gas naturale, con la sacrosanta spada di Damocle del Protocollo di Kyoto sulle nostre teste? Forse no. Persino la Cina se ne sta accorgendo, e per limitare la dipendenza dal carbone ha ordinato una sequela di impianti nucleari delle più svariate tipologie.

Ma questo Beppe Grillo non ve lo dirà.

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