Scrivere su questo blog, una volta tornato in Italia, mi dà una sensazione strana. Forse perchè – a differenza dei precedenti – questo è stato concepito per gli Stati Uniti e non mi pare il luogo più appropriato per narrare le mie vicende casalinghe. Still, da cinque anni a questa parte tenermi lontano da una forma anche rudimentale di blog si è rivelato molto difficile. Per cui rieccomi qua.
In questi giorni vivo come se niente fosse mai accaduto. Come se si potesse fare tabula rasa di un anno che mi ha cambiato per sempre la vita, come se tutto ciò che ho fatto a San Francisco non avesse influito minimamente su di me. Come se le persone che ho conosciuto non avessero cambiato il mio modo di vedere le cose. Inutile dire che invece tutto questo è successo, e riattaccare questo stralcio d’estate alla mia vecchia vita suona ora stranamente forzato. Eppure lo faccio, e volentieri.
Perchè, comunque vada, l’elevazione culturale e/o dello spirito male si addice alla provincia romagnola, dove sono nato e cresciuto. Non importa quanto tu possa crederti figo, quali persone tu abbia conosciuto, in quali fantastici posti tu sia stato: non appena approdato a Faenza, non hai che il Mordillo e il Cinedream, Salvatore e la Magnuga. Che importa se hai discusso di massimi sistemi davanti a una bottiglia di vino e allo spettacolo del tramonto sulla Baia di San Francisco: tra la media dei coetanei la discussione qui verterà sull’ultima partita, o su quale carnaio pseudochic scegliere per andare a ballare in Riviera nel fine settimana.
Se sono ancora qui è solo per voi, che di sera in sera mi accompagnate. Voi, che avete ironia sufficiente per comprendere il grottesco in tutto quello che ci circonda; voi, che comunque vada non vi prendete troppo sul serio. Voi, che malgrado tutto questo vuoto riuscite ancora ad essere creativi ; voi, che come me avete sempre avuto altri ideali, ed altri eroi.
E naturalmente per te, che già saresti – di tuo – una valida scusa per riportare indietro le lancette di un anno. Ma questa, come sai, è tutt’altra storia.
Non puoi dirti arrivato finchè non avrai unito i due mondi.
Solo allora vedrai un uomo accoltellato salire sul bus stringendo in mano un Estremo.
E comunque sia qua che là il cattivo resta sempre Morgan Freeman.
j’adooooore!
so
please please please do not go
please please please do not go-o-o