Ormai siamo arrivati al punto in cui ognuno può scrivere tutte le cazzate che vuole, senza timore di essere contraddetto. Leggo oggi su beppegrillo.it :
Gli impianti nucleari non consentono di produrre energia su larga scala, non sono sicuri, le scorie radioattive sono estremamente pericolose, non sono competitivi nei costi con le altre energie, non rispettano l’ambiente.
Uffa. Mi sto quasi stancando di buttare giù righe su righe riguardo ad un argomento sul quale ormai ha ragione chi urla più forte, e non chi è in possesso di una (anche minima) conoscenza tecnica.
- La pretesa che gli impianti nucleari non possano produrre energia su larga scala è risibile. La Francia produce l’80% del proprio fabbisogno elettrico mediante centrali nucleari. L’80% del fabbisogno di un paese come la Francia non è considerato larga scala? Per non parlare degli Stati Uniti. Mi sembra di sognare.
- Anche la sicurezza per gli impianti nucleari sta ormai diventando una non-questione. Parliamo di pochissimi incidenti nella storia, di cui solo uno con conseguenze apprezzabili, ed un rilascio di radioattività in condizioni normali di funzionamento inferiore a quello di una centrale a carbone. Oh, e lo sapevate che oggi la radioattività in Piazza San Pietro a Roma è una volta e mezzo quella che si rileva attorno a Chernobyl? E questo certo non manda via i turisti, perchè non vi è alcun pericolo.
- Le scorie sono senz’altro pericolose se non gestite nel modo adeguato. Tuttavia generalmente lo sono, e visto che il nucleare è usato con successo in quasi tutti i paesi industrializzati del mondo (l’Italia è l’unico paese del G8 a non farne uso), non vedo perchè non potrebbe esserlo anche da noi. Gli standard di sicurezza sono elevatissimi: mi capita invece assai di rado di sentire Beppe Grillo pontificare, ad esempio, contro gli impianti chimici o le centrali a carbone.
- Quella della non-competitività economica è indubbiamente la balla più grossa. Anche tenendo conto dei costi di smaltimento scorie e decommissioning, il nucleare attuale produce energia al costo di circa 3 centesimi di dollaro al chilowattora: l’eolico ha un costo almeno 4 volte superiore e il solare almeno 10-20 volte. Di che stiamo parlando?
- Non rispetteranno l’ambiente. Su questo io non concordo, ma vorrei quantomeno capire da Grillo come altrimenti potremmo produrre energia su larga scala rispettando il protocollo di Kyoto.
Sono perfettamente d’accordo e completamente favorevole, come sai. Mi permetto solo un appunto sui costi dell’eolico, che agli standard attuali si aggirano sui 4 centesimi di € (0.06$) al kWh. Non in Italia, però.
Danke. Probabilmente i miei dati si riferivano ad un impianto offshore.