Questi ultimi giorni mi hanno messo a dura prova dal punto di vista umano, politico, informatico, sentimentale.
Ho come l’impressione che ogni tanto la vita ci ributti in gioco di forza, quando cominciamo a diventare abbastanza inattivi da annoiarla. E allora via, sfoderiamo il nostro migliore sorriso ed andiamo ad una festa, proviamo a dimenticare. A volte basta poco per riscoprire il piacere di essere vivi, vitali e parte integrante di quella che Hemingway avrebbe forse definito una festa mobile.
Naturalmente l’entusiasmo di molti di loro non è lo stesso mio entusiasmo, nè analoghi sono i miei intenti. Malgrado questo, la loro compagnia mi è gradita perchè loro, alla fine, sono ciò che più mi interessa conoscere su questa Terra. Magari non potrò mai catturarne l’essenza, ma voglio capire da quali ideali sono mosse e quali oscuri desideri strisciano dentro di loro. Voglio essere loro, e voglio che loro siano me.
Le strade si incrociano davvero per caso? Forse, o forse no. Più probabilmente, persone destinate per carattere ad essere irrilevanti l’una per l’altra attraversano le rispettive vite in maniera lieve e impercettibile, talmente priva di importanza da dimenticarsene. Ma altre volte è come un tornado – sono certo che lo sai – e forse questo è il caso nostro. In fondo domani è un altro giorno, e tu non hai idea di cosa accadrà, nè di cosa intendo fare.
La partita è rischiosa, il finale come sempre incerto. Ma sono determinato ad andare avanti, almeno finchè non sentirò il cuore spezzarsi.