Polygons

16 10 2008

I poligoni mi inquietano. E non si tratta solo dei problemi stupidi di matematica che il GRE, americanata delle americanate, mi richiede. E’ che sono naturalmente refrattario alle figure con più di due lati. Temo che, geometricamente parlando, riuscirei a malapena a gestire un segmento. Già i triangoli molto spesso mi danno mal di testa; se poi penso ai rettangoli (o addirittura ai pentagoni) ho il panico.

But that’s the way that it goes
And it’s what nobody knows
While every day my confusion grows





Just Push Play

16 10 2008

Ricominciamo, semplicemente.

Andremo avanti finchè si potrà, finchè avrò cose da dire e le parole adatte per dirle. Senza aggiungere altro.





Pause

15 09 2008
Questo blog è in pausa.

Questo blog è in pausa.

Bloggo ininterrottamente da più di cinque anni. Bloggo da quando non era di moda, da quando per fare un blog bastava caricare una pagina in HTML su un qualche tipo di server ed ogni tanto rimetterla su aggiornata. Bloggo da quando la parola blog non esisteva.

Ora sento il bisogno di prendermi una pausa. Conoscendomi, non riuscirò a stare lontano da questo blog troppo a lungo. Tuttavia, ho una tesi da scrivere, un buco nero nel mio futuro da riempire e – soprattutto – molto su cui riflettere.

Di quelle riflessioni che di solito non si fanno a voce alta.





Wanderlust

12 09 2008

Benchè perennemente assorbito dal lavoro, mi lascio ancora distrarre da qualche bagliore qua e là, lungo la strada.

Luci e musica catturano i miei sensi, mentre provo a plasmare un destino che non ha forma. Realizzo ora che il viaggio che ho intrapreso non ha destinazione. L’unica certezza è che non si può tornare indietro, l’unica certezza è che non c’è più casa. Non dopo quello che abbiamo visto, ad ogni modo. Le sue mura mi imprigionerebbero stritolandomi, come una creatura in gabbia che cresce troppo velocemente. Non rimane che trovare un luogo dello spirito in cui costruirne una più grande.

Nè ci sono compagni di viaggio certi. Come può qualcuno accompagnarti quando non hai la minima idea di dove andrai domani? Basta essere amici, compagni, amanti per fare un pezzo di strada insieme?

Il mio Cuore sorge ad Est, ma la Mente volge ad Ovest. Questo è tutto ciò che so.





No Need For Words / Miracles

12 09 2008

A volte vorresti dire qualcosa, e poi arriva una canzone che ti toglie ogni bisogno di parlare.

La canzone è questa, ed io ho detto tutto.





Simple Man

7 09 2008

Vorrei una vita semplice come Bambulè di Alberto Camerini.

Lo giuro: potessi fare cambio, non temerei neanche il pavone.





La Fète Mòbile

6 09 2008

Questi ultimi giorni mi hanno messo a dura prova dal punto di vista umano, politico, informatico, sentimentale.

Ho come l’impressione che ogni tanto la vita ci ributti in gioco di forza, quando cominciamo a diventare abbastanza inattivi da annoiarla. E allora via, sfoderiamo il nostro migliore sorriso ed andiamo ad una festa, proviamo a dimenticare. A volte basta poco per riscoprire il piacere di essere vivi, vitali e parte integrante di quella che Hemingway avrebbe forse definito una festa mobile.

Naturalmente l’entusiasmo di molti di loro non è lo stesso mio entusiasmo, nè analoghi sono i miei intenti. Malgrado questo, la loro compagnia mi è gradita perchè loro, alla fine, sono ciò che più mi interessa conoscere su questa Terra. Magari non potrò mai catturarne l’essenza, ma voglio capire da quali ideali sono mosse e quali oscuri desideri strisciano dentro di loro. Voglio essere loro, e voglio che loro siano me.

Le strade si incrociano davvero per caso? Forse, o forse no. Più probabilmente, persone destinate per carattere ad essere irrilevanti l’una per l’altra attraversano le rispettive vite in maniera lieve e impercettibile, talmente priva di importanza da dimenticarsene. Ma altre volte è come un tornado – sono certo che lo sai – e forse questo è il caso nostro. In fondo domani è un altro giorno, e tu non hai idea di cosa accadrà, nè di cosa intendo fare.

La partita è rischiosa, il finale come sempre incerto. Ma sono determinato ad andare avanti, almeno finchè non sentirò il cuore spezzarsi.





Once Upon A Time

3 09 2008

Ditemi, come si sta dal vostro lato dello specchio?

Qua è un Limbo senza fine, sapete. Viene un momento in cui noi tutti, prima o poi, dobbiamo scegliere la nostra vita. Possiamo decidere di imbrigliarla e spingerla ai massimi livelli, o possiamo godercela senza impegno; possiamo darci alle grandi emozioni o alla tranquilla routine, scegliere una vita alla luce del sole oppure vivere relegati nelle ombre. Tutto questo comporta una scelta, consapevole o inconsapevole che sia. Ma io presi la più folle delle decisioni: non scelsi. Come un uomo che, davanti ad un bivio, invece di imboccare una delle due biforcazioni si siede e aspetta. Un Vladimiro o un Estragone ante litteram, se volete, in attesa di un Godot che probabilmente non arriverà mai. Ed eccomi qua. Sapete come ci si sente eternamente sospesi? Io fluttuo etereo, inconsistente come una nube, e la percezione che si ha di me è quella di una persona dispersiva e, più in generale, dispersa. Sono ovunque e virtualmente tutto è alla mia portata, ma non ho ancora la risoluzione d’animo che occorre per lasciare un segno.

Spero solo di trovare la forza, un giorno, di mandare quel maledetto vetro in frantumi e raggiungere il luogo, le persone, la vita che mi spettano. Non avete visto che un millesimo di me, e non vedo l’ora di potervi mostrare tutto il resto.

Dicembre 2006





Protect Me From What I Want

3 09 2008

A volte ritornano. Perfino il sottoscritto ne è sorpreso.





The Bubble

2 09 2008

Questa sera ho realizzato che qui siamo tutti sospesi in una enorme bolla, e spesso non ce ne accorgiamo.

La bolla, che è bella grande e accoglie in sè svariati milioni di personcine come noi, si chiama San Francisco Bay Area. Qui tutto appare fattibile, e non c’è alcuna ragione per volersi male: Obama vincerà, salveremo l’ambiente, continueremo a mangiare cibi raffinati e daremo a tutte le minoranze discriminate i diritti che meritano e che non hanno mai avuto. Non abbiamo pregiudizi di ambito sessuale, e crediamo che parlare di questi argomenti sia meglio che tacerne. Crediamo nella scienza, e consideriamo la religione un fatto privato, che non deve in alcun modo interferire con la sfera delle libertà altrui. Più in generale, crediamo nel progresso come miglioramento collettivo delle condizioni di vita di tutti.

Ma sentirci i nuovi Illuministi non ci farà che perdere il contatto con la realtà. Perchè qua fuori c’è un mondo dove i bambini nati con handicap sono un dono di Dio, e dove McCain viene considerato un candidato presentabile alla presidenza. C’è un mondo di valori deviati, e di affari propri. C’è un mondo che minaccia di rompere la bolla e di riconsegnarci, costernati, alla realtà.

Un mondo che, chiusi nel nostro circolo, non possiamo battere. Ma possiamo alzare la voce. Spiegare perchè la nostra visione è la migliore, perchè non è con la chiusura alle novità che andremo avanti.